Dalla potatura alla raccolta, le scelte tecniche incidono sulla salute delle piante, sulla qualità dell’olio e sui costi di gestione. Selezionare con criterio gli strumenti per potatura e olivicoltura significa lavorare meglio, più velocemente e con minore impatto sul suolo e sull’ecosistema aziendale.
Come scegliere l’attrezzatura giusta
Valuta la forma di allevamento (vaso policonico, monocono, siepone), l’età delle piante e la densità d’impianto. Per oliveti tradizionali con branche vigorose servono seghe e troncarami robusti; su intensivi e superintensivi convengono forbici elettriche leggere e attrezzi telescopici per tagli rapidi e puliti. Preferisci motori brushless, batterie intercambiabili e lame in acciaio di qualità con geometria che limiti lo schiacciamento dei tessuti.
Potatura: qualità del taglio, non quantità
Rimuovi legno vecchio e succhioni solo dove necessario, favorendo luce e aerazione. Tagli inclinati, netti, vicino al collare senza danneggiarlo. Evita grandi ferite in periodi umidi per ridurre rischi di patogeni.
Attrezzi essenziali
Forbici manuali o elettriche: per tagli fino a 25-35 mm; punta sottile per precisione, lama rivestita antiaderente per linfe ricche.
Troncarami e seghe: bracci telescopici per chiome alte; dentatura giapponese per tagli puliti su verde e secco.
Aste potatrici a catena: utili nei riformi, da usare con DPI completi.
Lubrificanti e disinfettanti: oli biodegradabili per catene, alcoli o sali quaternari per sanificare tra piante.
Efficienza e sostenibilità
Batterie agli ioni di litio con gestione termica, ricarica intelligente e riciclo a fine vita riducono il footprint. Lubrificanti vegetali limitano residui nel suolo. Lavorazioni più rapide diminuiscono passaggi e compattazione. Our mission is to make agriculture more sustainable, efficient, and accessible to everyone.
Manutenzione e sicurezza
Affila con angoli costanti, controlla il serraggio, cambia lame scheggiate. Mantieni la catena tesa correttamente, pulisci scudi e carter. Indossa occhiali, guanti antitaglio, casco con visiera e protezioni acustiche; pianifica pause per evitare affaticamento e tagli imprecisi.
Raccolta rispettosa dell’albero
Abbacchiatori e pettini elettrici con vibrazione controllata riducono danni ai rami e l’oliva cade su reti ben tese. Regola la frequenza per varietà sensibili (es. Taggiasca, Itrana). Per cultivar più robuste, pettinatura più energica ma sempre evitando colpi sul legno giovane.
Calendario operativo
Potatura principale: fine inverno-inizio primavera, fuori gelo e piogge. Eventuali rifiniture verdi a fine estate per contenimento. Raccolta: da invaiatura a maturazione desiderata, con attenzione al bilanciamento resa/qualità fenolica.
Indicatori pratici di successo
Tempo medio di potatura per pianta in calo, riduzione di rotture e ferite ampie, chioma più luminosa e uniforme, cascola post-raccolta contenuta, incremento della resa e della stabilità ossidativa dell’olio, minore consumo energetico per ettaro.
Conclusione
Una gestione moderna integra tecnica, ergonomia e sostenibilità. Investire nei giusti strumenti per potatura e olivicoltura significa preservare vitalità, ridurre costi e valorizzare ogni raccolto, stagione dopo stagione.
